Nucleare contro Rinnovabili
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Martedì 11 gennaio 2011 scritto da Monica Grassi
Nucleare contro Rinnovabili: uno scontro acceso è ripartito dopo che il governo vuole riportare il nucleare in Italia.
Già nel 1987 il Popolo Italiano con il referendum aveva espresso il suo parere contrario all’uso del nucleare con ben l’80% dei votanti sfavorevoli.
In questi giorni l’argomento torna d’attualità con la scesa in campo a favore del nucleare dell’illustre Professor Umberto Veronesi , il quale nei giorni scorsi è stato eletto dal Consiglio dei Ministri Presidente della “Agenzia per la Sicurezza del Nucleare”.
Come ben sappiamo Veronesi è un medico oncologo il quale ha dedicato la sua vita alla cura dei malati di cancro e alla ricerca contro i tumori.
Ma torniamo al nucleare atomico, in questi giorni si è riaccesa la polemica con la scesa in piazza anche delle Associazioni Ambientaliste. 100 piazze italiane per dire “No” al nucleare e “Si” all’uso delle energie rinnovabili.
Quello che personalmente più mi sconvolge è che abbiamo a disposizione l’uso di fonti di energie pulite e sicure quali: fotovoltaico e solare termico, geotermia, eolico e biomasse. Quindi non comprendo questo insistente ritorno sull’argomento del nucleare.
Certo è che le tecnologie avanzate sulla costruzione delle centrali elettriche a fissione nucleare le rendono più sicure di quelle site in Russia (non dimentichiamo quella di Chernobyl) ma è da tenere in forte considerazione l’aspetto del costoso di stoccaggio delle scorie radioattive.
Il confronto non regge anche sulla base degli studi in tema condotta dagli economisti: il Dott. John O. Blackburn e Cunningham Sam in cui “negli ultimi 8 anni il costo del fotovoltaico è diminuito costantemente, mentre quello di un singolo reattore nucleare è passato da 3 miliardi di dollari nel 2002 a 10 miliardi di dollari nel 2010”.
Quindi onerosi investimenti per il Paese per la realizzazione delle centrali nucleari in Italia.
Ma la domanda sorge spontanea “Perché non investire questo denaro per l’incentivazione e per far crescere ancor più un mercato dell’energia verde?”
Inoltre ci si pone il problema, “Dove e con quale criterio si penserà in futuro di far sorgere queste centrali atomiche?”.
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Autore
Monica Grassi
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Questo articolo ha 1 commenti.
erminio
Noto che l'argomento non ha acceso un dibattito in questo sito in cui capito giusto oggi mentre cerco nella rete opinioni di qualche esperto in grado di fare chiarezza su un argomento di cui spesso abbiamo sentito parlare. La curiosità mi è nata dopo aver assistito ad Anno Zero, puntata del 28/04/2011, ad un dibattito paragonabile a quelle discussioni dove sedicenti esperti di storia sostengono che l'olocauso ebreo non è mai esistito. Allo stesso modo ho sentito affermare dal prof. Franco Battaglia, che il disastro di Chernobyl in se no ha causato che poco più di 130 vittime e un effetto sulla salute a causa alle radiazioni poco significativo se non del tutto trascurabile sulle popolazioni vicine alla centrale dopo l'incidente. Inoltre ha affermato che "le rinnovabli sono una colossale frode" testuali parole. Siamo arrivati al punto che governi e lobbie sono pronti a falsificare tutto anche la storia per farci credere che la fissione nucleare è l'unico modo per generare energia sufficiente al ns. fabbisogno e limitare la dipendenza dal petrolio. Credo che l'intera umanità abbia diritto di vivere senza l'incubo delle radiazioni e delle scorie radioattive oggi e in futuro. Credo anche che la ricerca, se finanziata, possa dare tutte le risposte di cui oggi il mondo ha bisogo per vivere tutti meglio e al sicuro dalla follia di chi è al potere. Tutti quei soldi stanziati per le centrali nucleari se fossero spesi per la ricerca e per l'incentivazione alle energie rinnovabili sarebbe un atto di responsabilità vero nei confronti di un mondo che di questo passo è destinato a finire male. La fissione nucleare produce il veleno più micidiale che esista sulla terra oggi (sessant'anni fa non c'era)perchè causa alterazioni genetiche e nessuno essere vivente può esserne immune. Pensiamoci tutti pensiamoci bene.
Gentile lettore, ci troviamo concordi con Lei sull’incentivazione alle Energie Pulite anziché il Nucleare ma non è stato acceso alcun dibattito in quanto il ns sito pubblica informazioni ed è un sito apolitico. Staff EnergiaIn
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